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Matite colorate

Con un nuovo aspetto, la Sansevieria cylindrica sta conquistando l’attenzione dei giovani e di un pubblico sempre più vasto.

La novità dell’anno è senza alcun dubbio la Sanseviera cylindrica colorata. In vetrina impossibile non esporle. Tutti, ma proprio tutti, si fermano incuriositi. Le domande più frequenti: «Sono vere?... Posso toccale?... I cappuccetti si levano?...  Sono matite? …Ma la colorazione le fa morire?».
In genere rispondo con un sorriso: «Certo che sono vere, le può toccare». «Non sono cappuccetti, ma una colorazione chiamata floccatura». «Non è una pianta matita, ma una Sansevieria cylindrica». «No, assolutamente, sono sostanze atossiche, pensi ad una donna che si tinge i capelli… finora noi signore non siamo ancora morte».
Il cliente ride divertito e indeciso nella scelta ne acquista addirittura tre! Una blu per il salotto, una gialla per la camera dei ragazzi e una fucsia per la moglie.
La pianta conquista non solo per il nuovo look, ma anche per l’incredibile resistenza. Esposta in bella mostra in appartamento, ufficio o negozio diventa una pianta oggetto d’arredamento. Semaforo rosso alle innaffiature eccessive, basta un ristagno d’acqua ed è   spacciata per sempre, non ama il sole diretto, il freddo e le correnti!

Il successo della S. cylindrica ha favorito anche il ritorno di un’altra pianta dello stesso genere, la Sansevieria trifasciata.
Rimasta per ben 40 anni rilegata in un angolo, ora grazie all’amica superstar risplende di luce riflessa.
Rispolvera il suo stile moderno anni ’70, che piace tanto agli interior designer, e gioca la carta delle sue proprietà benefiche, che convince i naturalisti. La pianta, infatti, assorbe inquinanti nell’aria e rilascia ossigeno anche di notte.
Certo, ride di gusto quando le nuove generazioni la guardano per la prima volta convinti di trovarsi di fronte a un’assoluta novità.
Le due piante si affiancano felicemente in questo nuovo momento storico.
I colori matti della S. cylindrica hanno creato un tam tam tra i giovani che trascinano gli amici ad ammirarle.
Se prima entravano in negozio solo per la classica rosa per il primo appuntamento d’amore, ora arrivano sicuri di sé, curiosi e divertiti, e chiedono matite colorate! Forse vogliono colorare questo mondo in bianco e nero, dove non esiste meritocrazia, dove regna l’incertezza per il futuro, dove violenza e bullismo da quattro soldi intossicano le loro vite…

Nelle parole del repper italiano Guè Pequeno si trova tutta la loro rabbia e al tempo stesso la loro gioia di vivere:
“Voglio ridisegnare il mondo, dammi una matita, voglio ridere come se non avessi mai pianto, voglio la Luna e camminarci sopra come Armstrong.”

Epilogo
Dopo avere inviato il pezzo che state leggendo in redazione, mi chiama il direttore del giornale Il Floricultore: «Anny, dimmi la verità: a te piacciono questi “nuovi mostri”? Nella nostra rivista raccontiamo la bellezza della Natura e io mi domando se c’è davvero bisogno di questi artifici?».
Ebbene, la mia opinione, caro Direttore, è che l’Olanda sta creando una nuova linea per mercato che non ha nessun interesse per le piante.
La pianta-oggetto colorata, che ha bisogno di pochissime cure se non nulle, piace molto, ed è vista come qualcosa di estremamente nuovo.
Acquistai i primi plateau per puro esperimento. Volevo vedere come reagivano i clienti. Molti sono inorriditi. Soprattutto le signore che comprano abitualmente i fiori per casa, amano il giardinaggio. Insomma, i veri pollici verdi, per intenderci.
Che dirle caro direttore, c’è una regola d’oro che vale sempre dietro  al bancone “ Il Mercato ha sempre ragione, cercherò di dargli sempre quello che chiede!”

 

Annie Pellecchia

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Peace Love and Fiordalisi

Tra nascite e fiori blu sale un inno alla vita, all’ amore. Alla pace.

Il pancione di Anna è cresciuto, eccola entrare in negozio all’ultimo mese di gravidanza, quello più faticoso, ma lei senza fiori in casa proprio non può stare!

«Allora Anna ci siamo», le dico- mentre accarezzo quella protuberanza di vita, «Matteo nascerà fra un mese tra tanti fiori blu! ».

Il viso di Anna accenna ad un sorriso. I sorrisi delle donne prima del parto sono un misto di tenerezza, gioia, ansia sia per il parto che per la salute del nascituro.

Anna ha scelto fresie colorate, mentre le incarto le dico «Queste sono proprio le ultime della stagione, le temperature stanno aumentando. Tra fine maggio e inizio giugno fioriranno i bellissimi Fiordalisi, per festeggiare te ed il piccolo». Accompagno la cliente-amica alla porta, si lascia abbracciare. «Forza, tutto andrà bene, fammi sapere ».

La seguo con lo sguardo attraversare la strada, e penso tra me ,com’è bella l’immagine di una donna con i fiori tra le braccia e una vita in grembo!

Dopo due settimana arriva un messaggio al cellulare dal produttore Alfonso Testa: «La stagione dei Fiordalisi è iniziata! ». Segue una foto con il bel campo in fiore.

Alfonso conosce il mio amore ed entusiasmo per i fiori, lui è uno dei miei produttori preferiti, amo il luogo dove produce i suoi fiori, un cratere spento a Pianura di Napoli. Proprio come un grande ventre materno il cratere racchiude amorevolmente flora spontanea e il lavoro laborioso di questo produttore.

200 gr di semi di Fiordalisi varietà Blu Victoria provenienti dalla Francia riescono a regalare allo sguardo e all’anima pura bellezza! Il Fiordaliso (Centaurea cynus) è uno dei più bei fiori spontanei delle nostre regioni, ha attirato l’attenzione dell’umanità fin dai tempi più antichi. E’ un fiore delicato, i petali dal contorno frastagliato hanno un colore magnetico che va dal blu brillante all’azzurro indaco. So che molti lo associano ai campi di grano perché è lì che in natura sboccia, tra le spighe e i papaveri, ma io essendo una donna di mare lo associo invece all’estate che verrà, il blu di questo fiore mi fa pensare ai primi bagni al mare, al cielo di giugno all’imbrunire, alle pennellate di colore sui piatti di ceramica Vietrese.

Rispondo al messaggio di Alfonso: «Ci vediamo stanotte ai mercati, un secchio di Fiordalisi è mio». Detto fatto. Carico i miei Fiordalisi sul furgone, Alfonso mi aiuta a sistemarli al meglio, mi da gli ultimi consigli per la manutenzione dei piccoli e preziosi fiori.

La luce di maggio entra in negozio, lo stridio delle rondini si mescola ai rumori della città, all’improvviso entra Renato il marito di Anna concitato mi dice: «E’ nato! Dieci giorni prima del previsto. Sto corredo in ospedale, preparami dei fiori da portare, posso avere un biglietto? »

I Fiordalisi saranno i primi fiori che riceverà Matteo, oggi e per tutti i suoi futuri compleanni !

Renato per l’emozione non riesce a scrivere una parola.

Nel libro “Oltre il respiro” la sorella dell’attore Massimo Troisi ricorda ciò che scrisse il fratello alla nascita della nipotina : «A Lynda, per il coraggio dimostrato aggregandosi agli uomini in un periodo tanto difficile. Ciao auguroni zio Massimo»

Era il 1977 da allora il mondo ha continuato a infangarsi di violenze. I bimbi però coraggiosamente nascono e illuminano con la loro innocenza il buio degli adulti.

E il ruolo dei fiori in questo mondo complicato?

Carlo Goldoni drammaturgo (1707-1793) anch’egli esausto da tante brutture scrisse: «Come faccio a non amare se sulla terra continuano a nascere fiori? »

Auguri a Matteo e a tutti i bambini, che il loro coraggio e amore per i fiori possano coltivare amorevolmente e far fiorire la parola più bella: Pace.

 

Anny Pellecchia

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